IL SOFFIO DELLO SPIRITO
NELLA STORIA: MISSIONE E VITA
DI MARIA TERESA CARLONI

Maria Teresa Carloni era una donna non comune. Vissuta tra il 1919 e il 1983 in un piccolo paese delle Marche, Urbania, non visse in un monastero, ma rimase "nel mondo", nella laicità quotidiana del suo battesimo, in un mirabile intreccio di grazia divina, nel suo paese natale.


PARADIGMI

IL SOFFIO DELLO SPIRITO
NELLA STORIA: MISSIONE E VITA
DI MARIA TERESA CARLONI


di p. ALBERTO VIGANÒ o. p.


Alberto Di Chio – Luciana Mirri, Una donna nel cuore della Chiesa. Lettere a Maria Teresa Carloni, Minerva Edizioni, Bologna 2003, pp. 483, € 23,00.
ID., Il soffio dello Spirito nella storia. Missione e vita di Maria Teresa Carloni nella testimonianza del Padre spirituale, Minerva Edizioni, Bologna 2004, pp. 607, € 23,00.

I due libri che presentiamo hanno per soggetto una mistica del nostro tempo: Maria Teresa Carloni. Il primo volume ha l’intento di presentarci questa fragile creatura, ma forte spiritualmente, tramite un’impressionante documentazione, fatta di semplici scritti, pensieri e lettere. Maria Teresa Carloni, era una donna non comune. Vissuta tra il 1919 e il 1983 in un piccolo paese delle Marche, Urbania, non visse in un monastero, ma rimase "nel mondo", nella laicità quotidiana del suo battesimo, in un mirabile intreccio di grazia divina, nel suo paese natale. Le pagine di questo volume vogliono dare testimonianza del suo gran dono spirituale, documenti quali la corrispondenza tra Maria Teresa e diversi papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II, a cardinali e vescovi, le pagine del suo diario, i testi spirituali che con abbondanza scrisse per la sua e l'altrui edificazione. Il lettore attento, leggendo alcune pagine dei suoi scritti si chiederà fino a che punto potranno essere frutto di riflessione e di studio umano e fino a che punto possano essere invece dono della sapienza che viene dall'alto. Ordinarietà e straordinarietà la contraddistinse, fu testimone del martirio, puro dono dello Spirito Santo, Maria Teresa Carloni ricevette le stigmate. Le fu concesso di avere in casa un piccolo oratorio privato dove era possibile celebrare la Messa, una concessione straordinaria fatta dai Papi ad una donna di una fede profonda. Un volume che pone molte domande e comunica molte risposte su chi era Maria Teresa Carloni e sul perchè una così semplice donna avesse sempre un rapporto privilegiato e privato con papi, cardinali e vescovi. Maria Teresa Carloni si è trovata a compiere un cammino straordinario di fede e servizio. È entrata in contatto con Papi e Pastori della Chiesa soprattutto negli anni difficili della persecuzione e del martirio. Punto focale cui dedicò la vita e per la quale spese le sue maggiori energie Maria, è stata certamente la Chiesa perseguitata: perseguitata come non mai per vastità di territori, per numero di fedeli e per intensità di martirio. In particolare, ai Pastori e grandi Confessori della fede in questa Chiesa che “soffriva, combatteva e pregava”, Maria Teresa seppe offrire una vicinanza fraterna e materna, ardita e commovente. Cuore di tale sua straordinaria missione, e segreto al tempo stesso, fu il suo amore speciale per il Cristo Crocefisso, il Mistero eucaristico, Maria Vergine e la Chiesa con i suoi martiri. Questo primo volume appare al lettore come una sequenza fotografica, che permette non solo di entrare nello spirito più intenso della Carboni, ma permette di conoscere cuori e caratteri di molti personaggi molto conosciuti e importanti. Insomma questo primo volume è certamente utile anche allo studioso e allo storico che cerca materiale prezioso su quelli che hanno “fatto la storia”. Il soffio dello spirito nella storia: Missione e vita di Maria Teresa Carloni nella Testimonianza del Padre spirituale è il titolo del secondo volume su Maria Teresa Carloni. Il volume fa seguito ad Una donna nel cuore della Chiesa. Lettere a Maria Teresa Carloni, che contiene, come detto, una serie impressionante di documenti sulla singolare vicenda spirituale di questa donna, che con spirito simile a quello di S. Caterina da Siena, si prodigò sino a consacrarsi a favore delle Chiese (allora) perseguitate dell’Est Europa e del Sudan. I Papi – da Pio XII a Giovanni Paolo II – le affidarono missioni delicate e per oltre venti anni la Carloni si trovò ad esercitare un servizio di carità, di sofferenza, di preghiera nelle situazioni più diverse e difficili. Il nuovo volume ripercorre le varie tappe della vita di questa donna: sempre basandosi su una documentazione ineccepibile, si presentano gli aspetti e le vicende che videro Maria Teresa Carloni percorrere i vari Paesi d’Europa in anni in cui era molto arduo viaggiare e accostare Cardinali, Vescovi, fedeli laici spesso imprigionati o impediti di esercitare il loro ministero. Contemporaneamente i vari Papi ricevevano notizie di prima mano delle varie situazioni e affidavano alla Carloni indicazioni e direttive circa il comportamento da tenere in tempi di persecuzione. La presentazione introduttiva è stata scritta dal Cardinale Tomas Spidlik. Il testo, sempre curato da Alberto Di Chio e Luciana Mirri è corredata da ampia documentazione fotografica. Gli autori si propongono di offrire, ancora una volta con questa seconda fatica, alcune prime linee biografiche “di questa donna che lo Spirito del Signore ha suscitato nella sua Chiesa.”. Gli stessi autori sono coscienti che il loro lavoro non è completo e rimane aperto per nuove indagini e nuove verifiche storiche, anche perché molte lettere non sono ancora accessibili e i tempi per una maggiore conoscenza, forse, non sono ancora maturi. Il volume, ponendo maggiormente l’accento sull’aspetto mistico e miracoloso (si pensi alle stigmate), non vuole anticipare il giudizio della Chiesa che vorrà esprimere nei tempi dovuti; vuole solo “conservare e trasmettere una testimonianza: fatti e persone, che si sono trovate a vivere una particolare obbedienza all’azione dello Spirito nella storia ecclesiale.”. La fonte principale, anche se non l’unica, è la testimonianza di mons. Cristoforo Campana padre spirituale della nostra, che fu parroco della cattedrale di Urbania per molti anni, in quel periodo insomma in cui la Carboni lo ebbe come maestro spirituale. “È lui che ha potuto seguire, testimoniare, conservare la verità di una vicenda eccezionale; è lui che dalla conversione di Maria Teresa nel 1951 fino alla morte della medesima nel 1983 ha vissuto in prima persona la fatica e la grazia della responsabilità di quanto avveniva sotto i suoi occhi, ma che nello stesso tempo in vario modo trascendeva le possibilità umane. È lui che ha conservato per molti anni, nel silenzio e nella discrezione, una vastissima documentazione storica ed è lui che ha voluto affidare ai curatori di questo volume la preziosa e complessa eredità di una memoria che non può andare dispersa.”. In questo testo, rispetto al primo si può trovare più chiaramente il carattere spirituale della Carloni. Certamente il ritmo interno dell’anima e il ritmo esterno che ebbe con la missione per la Chiesa, s’intrecciavano e si seguivano, ma il secondo era preparato dal primo. Quello esteriore si dilatava solo perché lo spirito si elevava ad altezze che solo il Signore con la sua Grazia può donare. Ecco allora presentate alcune dimensioni spirituali della Carloni. La vita di preghiera come punto di partenza per il respiro dell’anima, la vita di penitenza come ossatura della vita spirituale; la vita di carità come espressione dell’amore di Dio a beneficio poi dei fratelli, l’affettività materna definita in lei come “violenza di volontà” ad amare senza alcuna ricompensa sentimentale, l’umanità spontanea, sincera, aperta e ricca nel suo approccio con gli altri, il senso spirituale e mistico della sua giustizia, la fortezza che tra tutte le virtù fu quella che più la ingigantì umanamente e misticamente soprattutto nei momenti di dolore fisico sopportato con eroismo superiore, l’umiltà che si sviluppava in proporzione diretta alle sue sofferenze fisiche e mistiche, infine la morte, incredibile e rivelatrice. Maria Teresa morì sola perché la solitudine era stata per lei, in ogni momento della sua vita, una compagna abituale simile alla notte oscura di S. Giovanni della Croce. “Ci fu un periodo in cui fu straziante, procurandole una tristezza immensa e, negli ultimi tempi della sua vita terrena, un continuo lamento notturno: «Dio! Dio!».”. Il volume alla fine la definisce: ”Apostola della Chiesa perseguitata”, e a ben ragione. “Ecco allora delinearsi il duplice campo d’intervento dell’apostola della Chiesa perseguitata: sostenere la lotta e la fedeltà dei confessori della fede e soccorrere le membra deboli e vacillanti dei peccatori della comunità cristiana.”. Nella storia della Chiesa non ci sono solo Dottori e Padri, ma anche semplici Testimoni della fede: Papi, Vescovi, Sacerdoti, Suore, laici e laiche, padri e madri di famiglia che hanno lasciato nella storia il loro segno e la loro testimonianza viva di fede. Per alcuni di loro è iniziato il cammino verso la Beatificazione o verso la Canonizzazione, per altri è già concluso, per altri ancora non è ancora iniziato o forse non inizierà mai, ma quello che più conta è che in ogni caso questi uomini e queste donne hanno fatto sentire forte il soffio dello Spirito. Maria Teresa Carloni non passa inosservata in quel frammento di storia che è stata anche la nostra storia. "Per me vivere è Cristo", queste le poche parole paoline che Maria Teresa Carloni volle scritte sulla sua tomba.

Anno III n.5/6, settembre/dicembre 2005


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